Abbazia del X secolo.
via Berra ang.via Padova
Naviglio Martesana .

Pzza Costantino ang. via Padova
Parco Lambro.
400 m da via Padova
Via Padova si estende per 5 Km: dal centro di Milano ( P.Le Loreto-C.so Buenos Aires) fino a Cascina Gobba (Antica frazione del vecchio comune autonomo di Crescenzago).
La periferia della via ci porta ai confini della elegante Milano Due, degli Studio's Mediaset e si raggiunge facilmente,da Cascina Gobba, l'ospedale San Raffaele. E' collegata con la Tangenziale Est di milano da dove si possono prendere tutte le autostrade per qualsiasi direzione(Nord,Sud,Est,Ovest), e in dieci minuti si arriva all'aeroporto Forlanini di Milano Linate. Il Verde del Parco Lambro contorna la zona nord della via, toccando gli antichi borghi di Crescenzago e Cimiano.
La Via Padova con le sue limitrofe dispone di:
Dieci filiali di Istituti bancari, un centro commerciale, tre supermercati, tre fermate della metropolitana linea 2,
una stazione dei carabinieri, un distaccamento del comune di milano,un distaccamento ASL, sei società sportive calcistiche, un centro sportivo comunale, tredici parrocchie che formano il decanato di Turro,bibilioteca comunale,distaccamento della Protezione Civile,Complessi Scolastici quali Licei,Istituti Tecnici,Elementari,Medie,Tre Alberghi di cui uno a quattro stelle, uno a tre stelle,Farmacie e negozi di ogni genere.
Gli amanti dello sport, Runner e Biker possono usufruire della ciclabile sulla martesana oppure immergersi nel verde del Parco Lambro, oppure ancora usufruire di centri fitness.
I gourmet in cerca di volti famosi possono pranzare dal Drago dove non sarà difficile incontrare personaggi dello spettacolo e noti giornalisti.
Gli amanti della trasgressione possono trascorrere la notte allo StreapTease.
"Via Padova è un insieme multietnico che si apre al mondo."
Dopo un "Promo" del genere (Sfido chiunque a dimostrare il contrario!! ) diventa difficile parlare di degrado,di clandestinità,di immigrazione,di extracomunitari,di sicurezza e allora cambiamo tono.
Un ragazzino di 19 anni muore accoltellato...(Ho sbagliato)
Nella periferia milanese di via Padova, centro del degrado e dell'illegalità,un egiziano di 19 anni muore accoltellato e scatena la rivolta degli immigrati che trasformano il quartiere in uno scenario di guerriglia urbana. I cittadini esasperati chiedono protezione allo stato...
La politica esprime la propria solidarieta agli abitanti e fa sapere che oltre alla "Stilo" e alla "Punto" della Polizia di Stato seguita dalla jeep dell'esercito che si trastulla avanti e indietro per via Padova, I rondisti di panza, Blue berrets , potenzierà le forze di sicurezza: gli scoverà casa per casa. Li cacceremo via!via!
Lui, non ha un nome, Lui, è un egiziano di 19 anni e basta. Lui, non è morto in una rissa per futili motivi, come quelle che spesso accadono all'uscita di discoteche tra gruppetti di bulli italianissimi, magari per uno sguardo alla ragazza del capo branco e per la quale nascono mega risse con relativo sfasciamento di auto.No! Lui no, è egiziano. Lui, non è morto nei quartieri delle notti milanesi, dove bottiglie di vodka e birra spaccate sono accanto a giovani italianissimi ubriachi, oppure alle colonne di San Lorenzo o in corso Como dove la cocaina si distribuisce agli italianissimi young vip.
Lui, non è nemmeno morto in quel locale del "promo" dove gli italianissimi puttanieri della notte lasciano traccia del loro passaggio inaffiando i muri di piscia, svuotando le loro veschiche dopo i pruriti provocati dalle movenze delle extracomunitarie ucraine. No! non è nemmeno morto Crakkato schiantandosi con l'auto il sabato sera. Lui, è morto di sabato sera nella società (hoops)...periferia degradata.
Chissà quelli come Lui, quanti posti di lavoro hanno fregato agli italiani? Stabili nettati a 3 € all'ora sotto stretta sorveglianza di prodi còndomini italiani ai quali gli fai anche lo sgombero cantina e gli pulisci i vetri in casa. Eh sì! Scelgono bene gli italianissimi amministratori di stabili, non si mai che qualche stronzo italiano
possa pensare a tutte quelle balle dei sindacati,della sicurezza,allo stipendio...Quelli lì,al loro paese non possono neache fiatare perchè li fanno rigare dritti...lì.
Chissà quelli come Lui, quanti appartamenti hanno fregato agli italiani? Pagare affitti al doppio, non avere pretese di registrazione del contratto,abitare in dieci con trenta metri quadrati... senza chiedere interventi all'amministratore, non imbiancare la facciata, non riparare i sanitari....non sia mai che la dai a qualche pirla di italiano e ti chiede il contratto sei+sei e gli devi anche mettere l'asse sul cesso...Quelli lì, al loro paese mica si lavano, i cessi non sanno neanche cosa sono...Quelli lì. Lo capisci subito dove abitano quelli lì, lo vedi da fuori,dal "degrado" estetico degli stabili, dalla puzza che viene da dentro...quelli lì al loro paese non mangiano mica.
E che dire delle ragazze romene,signore filippine che ti nettano la casa, lavano e stirano a 10 €. Non parliamo poi quando l'italianissima EsseLunnga consegna la spesa a casa anche la domenica, magari alle sette di sera, con quel ragazzotto sudamericano che ti porta 20 Kg di roba e se lo guardi bene assomiglia molto a quello della Bofrost...trovalo tè un coglione di italiano che ti lavora la domenica senza chiederti gli straordinari pagati doppio
Le banche poi, figuriamoci, loro sì che aprono sportelli nelle zone più degradate e illegali: sai quanti bancomat,carte di credito prepagate,prestitini,depositini,prelevini...commissioni.
Pensate che questi quì,sti stranieri, hanno anche il coraggio di iscrivere i loro figli a scuola,ti pagano il contributo volontario e non ti chiedono neanche come gli usi quei soldi (quelli lì, sono abituati a non fare domande). Sono Furbi eh! fanno sempre finta di non capire.
Adesso te li trovi anche in chiesa: latinos, asiatici e perfino romeni e albanesi ai quali tuo malgrado gli stringi pure la mano in segno di pace. Ma dove siamo arrivati!
Forse,Lui, era venuto qui, come essere umano, per cercare un opportunità, un lavoro, un pò di giustizia(come me), potere esercitare dei diritti (come me). Lui ed io abbiamo tante cose in comune a cominciare dal fatto, che forse, ci troviamo nel paese sbagliato.
Il Degrado è dentro di noi, nel nostro modo di pensare, nell'accondiscendere le porcate che ogni giorno ci passano.
Si! abbiamo paura. Nessuno ci protegge...neanche le ronde. Abbiamo paura di perdere il posto di lavoro, di non riuscire a pagare il mutuo, abbiamo paura di perdere la scuola pubblica, abbiamo paura di sentirici dire brave persone; e allora giù la testa ...a guardarci i genitali...lì,dove risiede il fulcro del pensiero dominante in italia: Amministratori regionali che vanno con i Trans,Presidente del consiglio che zompa puttane, Funzionari della protezione civile che si fanno massaggiare schiena e pisello,Sindaci gaudenti, Commissari antiracket che ti chiedono solo qualche toccatina al piciu, giovani minorenni perfettamente integrati nel sistema che stuprano ragazzine coetanee, preti che sodomizzano bambini,assessori che si prendono soldi e passere per farti lavorare.Che bello! che bella ammucchiata. Tutti a invocare SuperPoteri, blue power per tutti. Si trombi chi può!...e chi non può.
Questa si che è civiltà mica dddegrado. Lo sanno bene i leghisti e i fascisti della "giovine italia" che l'altro giorno si sono presentati in via Padova per solidarizzare con gli abitanti. Loro sì che se ne intendono di civiltà,cavalieri,rastrellamenti e leggi razziali. Loro sì che sanno bene che la colpa è della sinistra.
Lo sa bene anche la sinistra, la sig.ra Livia Turco, martedì 16 a radiouno,che dice di conoscere bene via Padova(Mah?), che già un tempo venne bonificata con lo sgombero del centro sociale Leoncavallo(era molto vicino al luogo dell'omicidio), che degrado, allora...con la colpa della destra e delle politiche di integrazione.
Lo sa bene don Franco che ieri sera ha chiamato i fedeli a raccolta per una preghiera. Prega...prega per noi tutti però. E che può fare lui ? è un prete e prega.
La "voce dell'opinione pubblica" si affaccia su Via Padova, loro hanno "Visto", "Chi" ha "Visto"?
La vedono dai loro uffici, la respirano tra i collaboratori delle cooperative esterne, dalle donne delle pulizie.
Che impegno, che informazione libera e imparziale,puntuale e precisa , un reportage sulla delinquenza di via Padova, dimenticando Gratosoglio, Comasina, QuartoOggiaro, Bovisa, Ungheria, Salomone, Ortomercato, Gallaratese,S.Leonardo, Ghisolfa, Staz.Centrale,Corvetto.
Milano,Milano è una bella città, si mangia si beve,l'amore si fa. Erano già a Sanremo.
Se in questo paese ci fosse Diritto e Giustizia o solo ne avvertissimo la presenza non avremmo paura di quello che ora potrebbere accadere. Chissà se il "Meteco" ci darà una lezione di civiltà lasciando che la sete di giustizia prevalga su quella della vendetta. Per l'integrazione c'e tempo...non sia mai che cominciamo a condividere...


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