
Contesto storico ( Fai attenzione, il contesto storico è fondamentale per la comprensione del libro, perché il diffondersi delle idee del rinascimento sono alla base di tutto lo sviluppo del libro: quasi tutti i personaggi sono realmente esistiti e i richiami storici, in particolare della storia dell’arte sono precisi e minuziosi)
Cenni:Siamo nell’anno 1441 quindi ci troviamo alle porte della scoperta del Nuovo Mondo e due anni prima nel 1439 si svolge a Firenze il concilio (Si tenta di unire le chiese di occidente e oriente) , ma soprattutto comincia a diffondersi il Rinascimento-Umanesimo: Il Rinascimento è la civiltà culturale ed artistica che, nata a Firenze e da lì diffondendosi in tutta Europa dalla metà del XIV secolo a tutto il XVI secolo, voleva riappropriarsi della cultura classica antica, che ad alcuni sembrava alterata dalla religiosità medioevale, proponendosi di recuperarne l'originalità ed il senso della naturalità dell'uomo.
I Portoghesi sono i primi a navigare sull’Oceano Atlantico. Enrico, re del Portogallo, detto il Navigatore (1394-1460) perché potenzia le spedizioni marittime,favorisce gli studi di perfezionamento delle tecniche di navigazione e quindi di esplorazioni, è il primo ad organizzare le spedizioni geografiche. I Portoghesi nel corso del ‘400 conquistano l’arcipelago delle Azzorre e le isole di Capo Verde.. Bartolomeo Diaz, portoghese, nel 1486 giunge fino al Capo di Buona speranza. I potenti d’Europa cercano di carpirsi l’un l’altro le conoscenze geografiche ritenendole fondamentali per un espansione sia territoriale che economica.
Le banche, nate a Firenze ed in Particolare la Banca De Medici si ramificano in tutta Europa
Nel corso del Quattrocento sarà sempre più l’arte italiana rinascimentale a diffondersi in Europa, e alla fine del secolo, sarà proprio il Rinascimento a imporsi come nuovo linguaggio artistico europeo. Le differenze tra arte rinascimentale e fiamminga sono molte : l’arte rinascimentale ebbe una portata molto più rivoluzionaria, in quanto impostò una nuova visione artistica autenticamente moderna, e per questo ebbe alla fine ragione di altri stili artistici, mentre l’arte fiamminga in fondo va vista soprattutto come un’evoluzione dell’arte tardo gotica, evoluzione tesa a conquistare un maggior naturalismo, ma che sostanzialmente non metteva in crisi un’arte che era ancora espressione di un mondo basato su principi e valori propri del medioevo europeo.
Molteplici sono stati i protagonisti dell’arte fiamminga. Tra di essi il più noto è sicuramente Jan Van Eyck. a far nascere il nuovo stile contribuì in maniera determinante un altro artista, la cui personalità appare non sempre ben definita: Robert Campin. Questo è il nome che attualmente è riconosciuto all’artista più noto con il nome convenzionale di Maestro di Flémalle. Oltre questi due artisti, l’arte fiamminga conobbe straordinari interpreti per tutto il XV secolo: Petrus Christus, Hans Memling, Roger Van der Weyden, Giusto di Gand e Hugo Van der Goes.
In breve:
A Firenze 1441 “menti malate” ordiscono una cospirazione che dovrà avere il suo culmine nel giorno dell’assunzione e che ha come fine la cancellazione, l’estirpazione di una “idea” ,uccidendo tutti coloro che ne sono i propugnatori. Il piano è quello di uccidere prima in Europa tutti coloro che hanno accolto l’dea e che in qualche modo la diffondono: Gli Artisti.
Concludere il piano a Firenze durante la messa dell’assunzione a Santa Maria del Fiore, avvelenando(con la segala cornuta) attraverso la comunione: Cosimo de Medici, Enrico re del Portogallo, Padre Nicolò Cusano, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Filippo Brunelleschi,Frà Angelico.
Qual è l’idea da cancellare? (Il movente)
(Dal Libro) “E’ bastata un idea, un solo essere nefasto perche vacillassero le fondamenta del nostro mondo” – “Certo Petrarca ma secondo me anche l’autore del Decameron : quel bastardo di Giovanni Boccaccio” – “Sapevate che le idee di quella gente hanno cominciato anche a contaminare la medicina” – “Tutte queste idee perniciose non avranno più eco”.
(Dal Libro) Cosimo de Medici rivolgendosi ad Antonio Sassetti suo Consigliere circa le operazioni della filiale di Brouges sintetizza “L’idea” e dice:
“L’’uomo è un grande miracolo:egli domina la terra,sfida gli elementi e scolpisce immagini divine. L’uomo è un essere straordinario, degno di stima e rispetto,che assume la natura di un dio come se egli stesso fosse Dio. Dobbiamo dunque sostenere l’uomo e, quando ne abbiamo la possibilità, aiutarlo (Il mecenatismo di Cosimo de Medici) a elevarsi verso il cielo.
Dio creò l’uomo e lo mise al centro. Sapete cosa gli disse? : Non ti abbiamo fatto né celeste né terrestre, né mortale, né immortale,affinché,padrone di te stesso, tu possa plasmarti la forma che preferisci. Potrai degenerare in forme inferiori che sono animali,potrai al contrario, per tua volontà, rigenerarti in forme superiori che sono divine. L’uomo è quindi perfettibile. Può migliorarsi a condizione che gliene vengano dati i mezzi. E l’Arte è uno degli strumenti che permette questa elevazione”.
Chi è a Capo della cospirazione? : Antonio Sassetti .
(Dal Libro)In chiesa e ormai scoperto, alla domanda Perché? Sassetti dice:
“Fratelli miei! A nord e a sud della Schelda si è instaurato il regno della barbarie! Siamo all’alba di un era maledetta: quella del caos, che preannuncia il crollo della nostra civiltà. Ci fanno credere che i nostri figli sono abbrutiti da sterili formule, che non devono più ripetere e imparare a memoria le leggende de santi. Eresia!
Declamano il Canzoniere di Petrarca come fossero versetti dei vangeli.
Come si può lasciar proliferare idee simili? Come si può accettare di vedere sprofondare secoli di sacrifici , minacciata la nostra fede,insozzata la Santa chiesa, profanate le sepolture in nome di Eros e Danae?
Predicano che bisogna criticare i testi sacri per restituire loro una purezza originaria! Empietà!
Capite ora perché questi individui rappresentano il maligno? Con le loro sculture, le loro pitture profane, distruggono l’ordine acquisito. Che cosa ci propongono in cambio ? L’incertezza”
Ma cosa centra Jan Van Eick (figlio adottivo di JAN Van Eick) il ragazzo di Brouges?
(Dal Libro) continua Sassetti rivolgendosi al giovane Jan giunto a Firenze aiutato da Francisco Duarte:
“Fra tutti, tu forse sei il maggior pericolo, la più grande minaccia:
L’Ambra e il suo mistero che non avresti mai dovuto conoscere. La scoperta del grande segreto.
E dire che tramite la scrittura artificiale, i libri fabbricati in poche ore…possono essere diffusi tra le folle…Follia! Il sapere è un’arma …che dal suo controllo dipende l’arte di governare i popoli …
Solo pochi esseri hanno il diritto di esserne i depositari e hanno la sacra missione di proteggere la Conoscenza affinchè essa non cada in mani empie. Dio ci ha concesso questo privilegio. Dio ci Conservi!.”
Velocemente
Firenze, giugno 1441: nei pressi della locanda dell'Orso un ragazzo sta conversando con Lorenzo Ghiberti, il celebre scultore e pittore che proprio in quei giorni è intento all'opera della sua vita: la terza porta del Battistero di San Giovanni. Il ragazzo fa appena in tempo a riferire al maestro che Donatello, tornato da Lucca, desidera incontrarlo, quando si accascia al suolo con una daga piantata tra le scapole. Poco lontano, un uomo fugge in direzione dell'Arno.
Anversa e Tournai, durante lo stesso anno: Willemarck e Wauters, due giovani apprendisti di Van Eyck - il grande artista delle Fiandre cui si deve, secondo molti, l'invenzione della pittura a olio - vengono trovati cadaveri con la gola tagliata e il medesimo pigmento in bocca: Terra di Verona.
Bruges, ancora nel 1441: Jan, il giovane figlio adottivo di Van Eyck, di ritorno verso sera da casa di messer Cornelis con un prezioso cofanetto di pigmenti, si imbatte in un'orrenda visione: il corpo di un uomo con gli occhi strappati, la gola squarciata e una polvere verdastra che gli cola dalle labbra?
"Si sta avvicinando. Anversa e Tournai, oggi Bruges": è l'amaro commento di Van Eyck.
A che cosa alludono queste parole.
Perché l'assassino dovrebbe "avvicinarsi" alla vita, alla città, alla stessa famiglia del riverito pittore? Perché, infine, nel suo sancta sanctorum, nella parte più nascosta della sua bottega - tra storte, alambicchi, strani liquidi grigiastri e sostanze sconosciute dall'intenso odore di muschio -, con l'indice posato sulle labbra, Van Eyck aveva un giorno mormorato a Jan: "Ragazzo mio, bisogna saper tacere, soprattutto quando si sa"?
Tra le brume delle Fiandre e il cielo luminoso della Toscana, in compagnia di personaggi come Donatello, Antonello da Messina, Brunelleschi, Fra' Angelico..
La storia di Jan si intreccia con quella di Idelsbad(Francisco Duarte) in missione nelle Fiandre per conto di Enrico Re del Portogallo per recuperare una mappa nautica, copiata tempo prima dal Maestro Jan Van Eick.
Protagonisti:Jan Van Eick (Figlio adottivo di Jan Van Eick)- il Ragazzo di Brouges
Francisco Duarte alias Idelsbad o Gigante
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